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La nevralgia del pudendo

La nevralgia del pudendo è una condizione dolorosa che coinvolge il nervo pudendo, il quale si estende dalla zona pelvica alla parte inferiore della spina dorsale. Questo nervo può diventare irritato o danneggiato, causando dolore cronico o acuto nella zona pelvica, intorno ai genitali, al perineo (la zona tra l'ano e i genitali) e all'area rettale.

I sintomi possono variare da persona a persona, ma comunemente includono dolore lancinante, bruciore, sensazione di puntura o di formicolio nella zona coinvolta. Il dolore può essere peggiorato dalla seduta prolungata, dal movimento, dall'attività sessuale o dal passaggio delle feci. In alcuni casi, questa condizione può limitare le attività quotidiane e influire sulla qualità della vita.

La nevralgia del pudendo può essere causata da una serie di fattori, tra cui traumi, compressione del nervo, infezioni, problemi anatomici o lesioni durante il parto.

Il trattamento varia a seconda della gravità e delle cause sottostanti e può includere terapie fisiche, farmaci per il dolore, counseling psicologico fino iniezioni di anestetico locale ed eventualmente a radiofrequenza delle radici del nervo (S2-S3) o del nervo stesso.

In caso di insuccesso un'ulteriore possibilità è rappresentata dalle neurostimolazione midollare e sacrale.

nevralgia del pudendo

La nevralgia del pudendo, così come più in generale il dolore pelvico cronico, rappresenta una condizione estremamente difficile da trattare dal punto di vista algologico. Spesso, come accade tipicamente nel dolore cronico, si associano anche importanti componenti psicologiche.

Proprio perché si tratta di sindromi complesse, qualora il trattamento con radiofrequenza dei nervi sacrali S2 e S3 non consenta di ottenere risultati soddisfacenti, una delle nuove strategie terapeutiche attualmente oggetto di studio è la quadrupla stimolazione gangliare.

La tecnica prevede l’impianto di quattro elettrocateteri: due a livello di L1 bilateralmente e due a livello di S3 bilateralmente. Si tratta di un intervento relativamente complesso, con una durata media di circa 3–4 ore, soprattutto per la difficoltà tecnica legata alla creazione di un loop di sicurezza a livello di S3.

Sebbene l’esperienza sia ancora preliminare, i risultati osservati finora appaiono molto promettenti in termini di controllo del dolore e miglioramento della qualità di vita dei pazienti.

Tecnica

Il blocco del nervo pudendo si effettua in regime ambulatoriale tramite guida ecografica.

Tale blocco va effettuato con massimo 3 ml di anestetico per una diagnosi fine e selettiva della neuropatia del nervo pudendo.

Un blocco selettivo del nervo pudendo può essere effettuato solo con visualizzazione diretta della struttura nervosa, pertanto solo tramite guida ecografica o TAC. La guida ecografica mostra vantaggi dovuti alla nulla radio-esposizione e rende la procedura ambulatoriale.

Il paziente assume durante la procedura una posizione prona, e con sonda ecografica 5 Mhz extracorporea si visualizza il nervo sciatico ed il muscolo piriforme.

Medialmente al nervo sciatico, inferiormente al muscolo piriforme e lateralmente alla tuberosità ischiatica  si visualizza il nervo pudendo e la satellite arteria tra il legamento sacro-tuberoso e sacro-spinoso.

Tale visualizzazione è spesso facilitata dalla intrarotazione femorale.

Il dolore procedurale è pari ad una classica iniezione intramuscolare.

Blocchi seriati e selettivi eventualmente seguiti da radiofrequenza pulsata del nervo sono molto efficaci nella diagnosi e nel trattamento della neuropatia del pudendo. La neuromodulazione midollare e/o sacrale ha dimostrato di essere molto promettente in caso di inefficacia dei trattamenti precedenti.

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